Al via la Sanatoria delle vecchie cartelle di pagamento e degli accertamenti esecutivi.
Il termine ultimo per la presentazione dell’istanza scade il 23.01.2017

Con il D.L. 22/10/2016 n. 193, in vigore dal 24/10/2016, il Governo ha dato il via all’annunciata “rottamazione” dell’ente di riscossione Equitalia, offrendo al contempo una sanatoria ai contribuenti delle “vecchie” cartelle di pagamento e degli accertamenti esecutivi (in cui non vi è il sistema del ruolo, ma la trasmissione diretta del debito ad Equitalia). Invero, trattandosi di una disciplina contenuta in un decreto legge da convertire (il termine fissato per il 23/12/2016), non è escluso che la legge di conversione apporti modifiche al definitivo testo di legge. Tuttavia, al momento, la normativa consente al contribuente, qualora sussistano determinati requisiti, di presentare apposita domanda (entro il 23/01/2017) per ottenere lo sgravio degli interessi di mora e delle sanzioni amministrative.

In breve, per beneficiare della normativa de qua, è necessaria la compresenza delle seguenti condizioni:

  1. oggetto delle cartelle devono essere carichi c.d. definibili; ossia non rientranti nelle esclusioni previste dal D.L. n. 193/2016, quali, ad esempio, le risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (es. dazi doganali), l’IVA all’importazione, somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa dell’Unione Europea, ecc…;
  2. i carichi devono essere stati affidati ad Equitalia dall’1/01/2000 al 31/12/2015;
  • se ci sono rateazioni in corso, il contribuente deve essere in regola con i pagamenti delle rate scadenti dall’1/10/2016 al 31/12/2016;
  1. infine, se ci sono contenziosi in corso in merito ai carichi definibili, occorre impegnarsi a rinunciare ai medesimi.

In presenza delle suddette condizioni, tutti i ruoli consegnati ad Equitalia (la sanatoria non vale anche per i diversi enti di riscossione) possono rientrare nella definizione.

Lo studio, nella persona del Prof. Avv. Massimo Campailla, è a disposizione per eventuali approfondimenti.

(A cura dell’Ufficio di Bologna – Prof. Avv. Massimo Campailla – 051 2750020)

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Seguici sui social: