Forse non tutti sanno che l’art. 5-ter del decreto-legge 1/2012 (conv. in Legge 62/2012) consente alle imprese di richiedere e ottenere dalla Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) l’attribuzione di un rating di legalità.

Tramite tale attestazione, le imprese che ricoprono determinati requisiti hanno la possibilità di conseguire numerosi vantaggi competitivi e benefici di natura economica rispetto agli altri competitors che ne sono privi.

Infatti, il rating di legalità offre alle imprese più opportunità di business, maggiore trasparenza e visibilità sul mercato, oltre che una migliore immagine sul territorio di appartenenza (grazie all’apposita sezione sul sito dell’AGCM dove sono presenti i nomi delle imprese titolari del rating).

Oltre ai citati vantaggi, il rating di legalità offre anche veri e propri benefici di natura economica.

Il rating di legalità è infatti riconosciuto a norma di legge dalle amministrazioni pubbliche, che ne tengono conto nell’emanazione di bandi o nella concessione di finanziamenti (in particolare, le imprese censite hanno preferenza in graduatoria, hanno diritto all’attribuzione di un punteggio aggiuntivo e ad una riserva di quota delle risorse finanziarie allocate).

Inoltre, anche gli istituti di credito tengono conto del rating, riducendo per le imprese censite la tempistica e gli oneri relativi alle richieste di finanziamento e variando la determinazione delle condizioni economiche di erogazione del credito (ove se ne riscontri rilevanza rispetto all’andamento del rapporto creditizio).

Da ultimo, nel nuovo codice degli appalti, sono previsti specifici vantaggi per le imprese in possesso del rating di legalità agli artt. 93 e 95.

In tale ottica, lo studio Zunarelli si offre di assistere le imprese interessate a conseguire il rating di legalità in tutte le fasi volte all’ottenimento della certificazione, verificando la sussistenza dei requisiti di concessione, curando la predisposizione della domanda presso l’AGCM e, infine, affrontando nelle opportune sedi l’eventuale fase di impugnazione del provvedimento di diniego.

(A cura dello studio di Bologna – Dott. Federico Tassinari – Tel. 051.2750020)

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Seguici sui social: