Il Ministero dello Sviluppo Economico (e, più precisamente, la Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), tramite una Convenzione siglata il 31 luglio scorso, ha affidato ad Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese (MPMI) per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

Il progetto in questione è denominato “MARCHI+2” e mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle piccole e medie imprese attraverso la concessione di agevolazioni in favore delle medesime per l’estensione all’estero dei propri marchi.

Difatti, è opportuno ricordare che i diritti di uso di un marchio sono validi esclusivamente nel territorio dello Stato nel quale è stata effettuata la sua registrazione.

Un marchio, però, può arrivare a possedere un valore ed un’importanza enorme per una azienda e può effettivamente avere un ruolo decisivo nel determinare il successo di un prodotto. Potrebbe quindi essere nell’interesse dell’impresa registrare il marchio in tutti i Paesi di esportazione dei suoi beni o, quantomeno, in quelli nei quali intende concedere il suo marchio in licenza d’uso.

In tali casi, è possibile effettuare singole registrazioni nazionali tramite apposita domanda presso ciascun Ufficio nazionale marchi di ogni Paese in cui si vuole ottenere la protezione, seguendo la procedura prevista dal relativo Ufficio nazionale, nella lingua locale e pagando le dovute imposte.

Ipotesi però decisamente più interessante per le aziende consiste nella possibilità di registrare un marchio comunitario presso l’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) ovvero un marchio internazionale presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Proprio queste ultime sono le due ipotesi oggetto del bando “MARCHI+2”, che stanzia complessivamente a Euro 2.800.000,00 a favore delle imprese italiane che hanno sostenuto spese attinenti alla registrazione di marchi nel periodo intercorrente tra il 1 febbraio 2015 e il momento di presentazione della domanda.

Le agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI sono ricomprese nella cosiddetta Misura A, per cui, in relazione al deposito delle domande di marchio, l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per:

  • progettazione del nuovo marchio;
  • assistenza per il deposito;
  • ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o simili che potessero entrare in conflitto con il marchio oggetto di registrazione;
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio;
  • tasse di deposito presso l’UAMI.

Le misure volte a favorire la registrazione di marchi Internazionali presso l’OMPI sono invece delineate nella cosiddetta Misura B, per cui, ovviamente sempre con riferimento al deposito delle domande di marchio, l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per:

  • progettazione del nuovo marchio nazionale/UAMI utilizzato come base per la domanda internazionale;
  • assistenza per il deposito;
  • ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o simili che potessero entrare in conflitto con il marchio oggetto di registrazione;
  • assistenza legale di tutela del marchio;
  • tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale.

È importante inoltre ricordare che ciascuna impresa può presentare anche più richieste di agevolazione diverse, eventualmente anche per entrambe le misure, ma queste non possono superare il valore complessivo di Euro 20.000,00, e che le domande di adesione al bando possono essere validamente presentate fino al 1 febbraio 2016.

(A cura dell’Ufficio di Bologna – Avv. Laura De Paulis – 051 2750020)

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