Sulla scia dell’importante successo di Arab Health 2016, uno dei principali eventi fieristici al mondo nel settore sanitario/farmaceutico, tenutosi a Dubai a fine gennaio scorso, l’industria dell’healthcare emiratina sta attraversando una fase di enorme sviluppo in tutta l’area del GCC.  Secondo i dati presentati di recente dal Chairman dell’ABC (Arab Business Club), Mr. Hamdan Al Murshidi, gli esperti prevedono una crescita della domanda di prodotti e servizi sanitari del 240 % nei prossimi 10 anni, con un contributo al PIL locale garantito del 25% (source: Report ICE Dubai 2014). Ciò alla luce dell’ambiziosa politica condotta dal MOH (Ministry of Health) degli Emirati Arabi Uniti, diretta al progressivo azzeramento dell’emigrazione sanitaria extra UAE, sia dei pazienti nazionali, sia di quelli stranieri, facendo di Dubai il centro di riferimento per tutti coloro che ricercano alti standard di qualità e assistenza ospedaliera.

Di fatto, a seguito dell’approvazione dello Strategic Plan 2012-2017, il DHA (Dubai Health Authority) ha dato via alla realizzazione di 43 iniziative in campo sanitario, tra cui, in particolare, la costruzione di tre ospedali e di quaranta nuovi health center, unitamente ad un piano di riqualificazione per una delle principali strutture governative emiratine, il Rashid Hospital, prevedendo 900 posti letto nei reparti di degenza, 160 nel centro traumatologico, 150 stanze per trattamenti ambulatoriali, 6 centri specialistici e 2 hotel a cinque stelle.

H.E. Engineer Essa Al Haj Al Maidoor, General Director del DHA, ha recentemente confermato l’intenzione della stessa Authority di puntare principalmente sul fornire un alto livello di qualità e assistenza sanitaria, nonché di infrastrutture di accoglienza, di servizi “collaterali” e di “nuove tecnologie” a disposizione dei pazienti. Come precisato da H.E. Engineer Essa Al Haj Al Maidoor, “The aim is to usher to HA community towards achieving the vision and mission of our Nation” (source: Strategic Plan 2012-2017 – H.E. Engineer Essa Al Haj Al Maidoor, G.D. – DHA).

Secondo i più recenti report internazionali, attualmente il mercato del settore sanitario del Middle East si aggira oggi su un fatturato di circa 74 milioni di dollari, con un tasso di crescita annua prossimo al 16% e con una spesa sanitaria destinata a raggiungere i 60 milioni di dollari entro il 2015. Con l’avvento dell’Expo 2020, la richiesta di prodotti e servizi sanitari sarà destinata a crescere, offrendo, così, nuove e interessanti possibilità per le numerose aziende italiane di settore.

(A cura dell’Ufficio di Bologna – Dott.ssa Linda Tontodonati – 051 2750020)

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