Lo scorso mese di gennaio è entrata in vigore la riforma del Codice Tributario Russo, introdotta dalla legge FZ-376/2014, che prevede delle importanti novità in merito alla tassazione sugli utili generati da società straniere controllate (controlled foreign companies) da chi sia titolare di residenza fiscale in Russia.

In base a quanto previsto dal Codice Tributario russo (art. art. 25.13, l. FZ-146/1998), così come modificato dalla legge FZ-376/2014, si considerano controlled foreign companies le società straniere che sono soggette alla direzione e controllo di persone fisiche o giuridiche con residenza fiscale in Russia (e che ben potrebbero essere soggetti stranieri), titolari di una partecipazione diretta o indiretta di oltre il 50% del capitale della società straniera. Laddove partecipino alla società più soggetti con residenza fiscale russa, potrà essere considerato soggetto controllante anche il titolare di solo 10% del capitale sociale, purché sommato alle quote di proprietà di altri residenti in Russia superi il 5 % del capitale sociale complessivo dell’entità controllata.

La riforma introduce degli appositi obblighi informativi in capo alle imprese dotate di residenza fiscale in Russia, nonché in capo alle società straniere proprietarie di beni immobili situati nel territorio russo.

Ed infatti le persone con residenza fiscale russa, titolari delle citate percentuali di partecipazione ai capitali di società straniere, sono tenute a presentare un’apposita dichiarazione alle Autorità federali entro il 1° aprile 2015. La mancata dichiarazione entro tale termine comporterà l’applicazione di sanzioni che possono arrivare sino a 100.000,00 RUR (attualmente pari a circa 1.300,00 €).

Le società straniere proprietarie di asset immobiliari in Russia (anche se prive di residenza fiscale nei territori della Federazione), sono invece tenute a comunicare, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei propri redditi, i nominativi dei loro fondatori, partecipanti e amministratori. La mancata dichiarazione potrà comportare una sanzione pari al 100% del valore delle imposte che gravano annualmente sugli immobili di loro proprietà. Risulta quindi evidente che, ancorché le novità introdotte nel Codice Tributario russo siano destinate a ridurre il fenomeno dell’evasione fiscale ad opera di chi sia residente in Russia, esse condizioneranno anche le imprese straniere, che dovranno accertarsi di ottemperare ai nuovi obblighi informativi imposti dalla legge tributaria.

(A cura del Russia Desk  – Avv. Andrea Piras – 040 7600281)

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