Un consorzio ha incaricato lo Studio di procedere alla analisi di una polizza fideiussoria rilasciata da un consorzio di garanzia fidi, ad una propria associata, a fronte della fornitura di gasolio.

A seguito delle verifiche condotte è stato accertato che, sebbene l’ente dichiarasse esplicitamente, nella propria carta intestata, di essere iscritto nell’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB, in realtà risultava iscritto nella sezione dell’elenco generale ai sensi dell’art. 155, comma 4, TUB, e che quindi gli era vietato l’esercizio di prestazioni di garanzie nei confronti del pubblico.

Gli operatori iscritti nel suddetto elenco generale possono infatti svolgere esclusivamente l’attività di garanzia collettiva dei fidi, che consiste nella “prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie” volta a favorire l’accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269/2003 convertito nella L. n. 326/2003), nonché attività connesse e strumentali.

Tali limitazioni sono in parte riconducibili alla inesistenza di un controllo capillare da parte della Banca d’Italia – la quale si limita ad un mera verifica iniziale circa l’esistenza o meno dei requisiti di legge per l’accesso e l’iscrizione ex art. 155, comma IV TUB – nonché all’assenza di obblighi di legge specifici, che impongano ai suddetti soggetti di provvedere all’accantonamento di risorse patrimoniali commisurate alle obbligazioni contratte, con la evidente conseguenza che i rischi connessi all’eventuale mancata possibilità di escutere le polizze in questione sono tutti rimessi in capo ai beneficiari delle garanzie rilasciate.

Da ultimo, si segnala come in molti casi tali operatori rilascino delle c.d. “proposte di polizza”, prevedendo nelle condizioni generali di contratto allegate, l’onere per il ricevente di comunicare la non accettazione della proposta entro un termine prestabilito, con la conseguenza che in mancanza della suddetta comunicazione, la proposta acquista piena validità ed efficacia tra le parti.

Il rilascio sempre più frequente di garanzie fideiussorie ad opera di consorzi impone una indagine oculata sulla abilitazione dei soggetti garanti, oltre che sul contenuto delle clausole ivi riportate.

In tale prospettiva, il supporto di una consulenza legale può rivelarsi un efficace strumento di tutela contrattuale.

A cura dell’Ufficio di Bologna – Avv. Elisabetta Sgattoni (0512750020)

 

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