Il Tribunale di Trieste ha confermato la sussistenza della giurisdizione italiana ad emettere un sequestro conservativo di autoveicoli transitanti attraverso il Porto di Trieste, anche nei rapporti tra due società straniere, purché sia possibile dimostrare che il bene da sequestrare si trovi, con ragionevole probabilità ad un primo esame sommario, sul territorio italiano.

Nel caso di specie, il provvedimento cautelare è stato ottenuto, a tutela del suo credito, da una società slovena in danno di una società turca, essendo stato provato che il provvedimento avrebbe avuto esecuzione sul suolo italiano.

La giurisdizione italiana per la fase cautelare lascia tuttavia impregiudicate le ordinarie regole che presiedono la distribuzione dei processi tra i diversi Stati.

(a cura degli Avv.ti Federica Fantuzzi e Andrea Pirasfederica.fantuzzi@studiozunarelli.com e andrea.piras@studiozunarelli.com)

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