Le principali fonti normative che disciplinano il sistema ed i regimi doganali della Federazione Russa sono il Codice Doganale (Таможенный Кодекс Российской Федерации), la Legge Sulla tariffa doganale e le successive modifiche, nonché la ricca produzione legislativa in merito alla certificazione della qualità dei prodotti.
Il Codice Doganale della Federazione Russa è contenuto nella Legge Federale n. 61/2003. Tale legge ha sostituito il precedente Codice Doganale del 1993 e ha introdotto alcune significative novità. Tra di esse il fatto che vi sia ora una specifica disciplina per le importazioni mediante oleodotti, gasdotti e strumenti elettronici (c.d. procedure doganali speciali); la previsione dell’attività di. brokers doganali (in sostanza degli intermediari che garantiscono il pagamento dei dazi doganali all’interno della Federazione Russa, e il cui operato è comunque sottoposto al controllo del Comitato Statale Doganale) e la previsione di tempistiche più contenute per il disbrigo delle pratiche e delle procedure doganali (a titolo esemplificativo si consideri che per la regolarizzazione della dichiarazione doganale di carico potevano essere necessari 10 giorni, ridotti, con il nuovo Codice Doganale, a 3 giorni).
Con riferimento ai regimi doganali, il Codice del 1993 prevedeva ben diciotto diversi regimi applicabili. In un’ottica di semplificazione il nuovo Codice Doganale ha ora ridotto tali regimi a quattro, ciascuno dei quali comprendente una serie di diverse operazioni. In modo particolare tali regimi sono:
(i) il regime doganale principale (Основой Таможенный Режим), applicabile alle attività di importazione, esportazione e transito doganale internazionale;
(ii) il regime doganale economico (Экономический Таможенный Режим), che vale nei casi in cui vi siano attività di lavorazione interna ed esterna, lavorazione per consumo interno, importazione temporanea, depositi doganali e zone franche;
(iii) il regime economico finale (Завершающий Таможенный Режим), che ricomprende le attività di reimportazione e riesportazione, nonché la distruzione dei beni o la loro cessione allo Stato;
(iv) il regime doganale speciale (Специальный Таможенный Режим), che riguarda principalmente attività di esportazione temporanea e commercio c.d. duty free.
Con riferimento invece alla dichiarazione doganale, meritano un accenno particolare le modalità con cui essa può essere presentata.
La dichiarazione doganale infatti può essere presentata tanto in formato cartaceo, quanto in formato elettronico su apposito supporto (CD-rom). In considerazione del fatto che la legge russa richiede, comunque, che la dichiarazione sia fatta da un soggetto con cittadinanza russa, risulta necessario rivolgersi ad un broker doganale che può essere tanto un’organizzazione commerciale, quanto una persona fisica, purché dotate dell’apposita licenza di prestazione di servizi doganali a soggetti terzi per la compilazione e la presentazione dei documenti necessari. La dichiarazione doganale deve contenere tutte le informazioni necessarie ad individuare chiaramente il vettore e la merce (comprese la qualità ed il valore doganale della stessa). Laddove il valore della merce in transito sia inferiore a 100,00 €, o nei casi di assenza a restrizioni quantitative alle importazioni/esportazioni, non sono richieste particolari formalità per la presentazione della dichiarazione che ben potrà essere fatta in forma libera. Vi sono tuttavia dei casi in cui la dichiarazione doganale deve necessariamente essere presentata in forma scritta (ad esempio per l’importazione di metalli preziosi, armi e munizionamento, beni culturali, ecc.).

(A cura dell’Ufficio di Trieste – Dott. Andrea Piras – 0407600281)