Le notifiche a mezzo PEC nell’ambito del processo civile telematico

Il Decreto Legge n. 90/2014 ha introdotto delle importanti novità in materia di processo civile telematico e di notifiche a mezzo PEC da parte degli avvocati. In modo particolare il citato decreto ha reso obbligatorio il deposito telematico degli atti nel corso dei processi civili ed ha ampliato e chiarito le ipotesi di notifica a mezzo PEC di atti giudiziari da parte degli Avvocati.
Ciò comporta che d’ora in avanti salvo modifiche in sede di conversione del Decreto Legge, di cui terremo informati i lettori nei prossimi notiziari, saranno sempre più frequenti i casi in cui eventuali atti giudiziari di cui le imprese sono destinatarie verranno notificati a mezzo PEC dal difensore della controparte e non più da un Ufficiale Giudiziario mediante consegna cartacea presso la loro sede. Diventa dunque fondamentale per tutte le società verificare quotidianamente la propria PEC (quella ufficiale fornita al Registro delle Imprese), anche nei giorni di chiusura feriale, poiché a tutti gli effetti di legge le notifiche di atti a mezzo PEC da parte degli Avvocati saranno considerate valide in giudizio e idonee a far decorrere eventuali termini (e relative decadenze) a fini processuali a carico dei destinatari. Oltre alla necessità di controllare quotidianamente la propria PEC, è inoltre fondamentale verificarne il corretto funzionamento, accertandosi inoltre di non superare la capacità di memoria della casella di posta certificata (per legge stabilita in non meno di 1GB di capacità).
Infatti, laddove la notifica non vada a buon fine a causa dell’incapienza della PEC del destinatario, l’atto deve ritenersi comunque notificato e, conseguentemente, il decorso di eventuali termini processuali a carico del destinatario inizierà comunque a decorrere.
Raccomandiamo ai nostri lettori di dare ampia divulgazione di questa notizia all’interno delle loro organizzazioni aziendali.
I nostri professionisti sono a Vostra disposizione per fornirvi ulteriori chiarimenti.

(A cura dell’Ufficio di Trieste – Avv. Alberto Pasino – 0407600281)

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