La registrazione nazionale del marchio ne garantisce la tutela esclusivamente all’interno del territorio dello Stato in cui la domanda è stata presentata. Da ciò ne consegue che lo stesso segno, registrato correttamente in Italia, non gode di alcun tipo di protezione al di fuori dei confini nazionali.

Il concetto poc’anzi espresso si può sintetizzare con la parola “territorialità”, ed è un concetto che si deve tenere ben a mente nel caso si sia interessati ad espandere la propria attività all’estero.

In tali casi, infatti, il marchio italiano non goderebbe di alcuna tutela oltre i confini nazionali e cosa ancor peggiore è che altri soggetti potrebbero registrare il nostro segno in Paesi diversi dall’Italia, appropriandosi così dei diritti di privativa connessi al segno, per poi opporli al titolare del marchio italiano e precludergli ogni possibilità di espandere il suo business all’estero.

A ben vedere si tratta di un problema che investe qualsiasi operatore italiano, data la sempre maggior propensione verso l’export del made in Italy, tanto da far aumentare la sensibilità verso determinate tematiche, con conseguente incremento delle domande di registrazione dei marchi sia a livello europeo che internazionale.

È, dunque, importante tutelare i propri diritti di privativa fin da principio, partendo da una idonea ricerca di anteriorità del marchio che si vorrebbe registrare, al fine di avere una fotografia quanto più completa del panorama dei segni distintivi già oggetto di privativa, che per denominazione, grafica o fonetica possano ritenersi uguali o simili al marchio che si vorrebbe registrare.

Una volta sgomberato il campo da possibili dubbi circa la presenza di precedenti registrazioni che potrebbero essere in contrasto con la nostra domanda, si potrà decidere se riservare la tutela del marchio solo al territorio italiano o se sia opportuno estenderla anche all’estero, in modo tale da ampliare la tutela del segno anche in altri mercati.

(A cura dell’Avv. Elisabetta Sgattonielisabetta.sgattoni@studiozunarelli.com)