In questo momento di grande criticità per l’economia mondiale è diventata sempre più attuale la necessità di tutelare i propri crediti e, in taluni casi, anche di recuperare i diritti doganali anticipati e i compensi dovuti per l’attività di spedizione.

Uno strumento assai efficace, ma spesso poco utilizzato, è rappresentato dell’esercizio del diritto di ritenzione.

Si tratta di una modalità di recupero del credito alternativa rispetto all’esecuzione forzata e che può essere esercitata a prescindere dal preventivo ottenimento di un titolo esecutivo.

Il diritto di ritenzione spetta al vettore, allo spedizioniere, al depositario sul prodotto del quale questi abbia la custodia sino al soddisfacimento del suo credito, che ha natura privilegiata sulle cose oggetto di ritenzione, con conseguente possibilità di essere soddisfatto con preferenza rispetto agli altri eventuali creditori.

Esercitata la ritenzione, il creditore può vendere, con una particolare procedura, quanto oggetto di ritenzione per soddisfare il proprio credito e gli interessi dovuti.

Il diritto di ritenzione, se correttamente esercitato, permette al creditore di rifiutarsi di consegnare le merci al destinatario e appare quindi un valido rimedio di esazione del credito.

 

a cura del Prof. Avv. Massimo Campailla, massimo.campailla@studiozunarelli.com e dell’Avv. Federica Romana Fantuzzifederica.fantuzzi@studiozunarelli.com

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